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    February 08

    LA FINESTRA DI COLOMBINA

     

     

     

    La signora Colombina

    si affaccia alla finestra

    con la corona in testa

    Passan tre fanti

    con tre cavalli bianchi, bianca è al sella

    bianco il mantello,

    bianca la piuma sul cappello.

    Il bimbo si maschera da Pirata,

    da Toro seduto, da Astronauta,

    da Sceriffo,da Torero,

    da Zorro, da Pistolero,

    e da Tarzan(eroe selvaggio)

    perchè ama gli eroi del coraggio.

    Non si maschera da Calimero

    Calimero (pulcino nero)

     

    è solo un eroe della pubblicità,

    e, a dire la verità,

    non è eroe nemmeno per metà,

    E il bimbo più piccolino?

    Ha un debole per Arlecchino

    tutto rosso, verde, giallo, turchino.

    Luigi Grosso

     

    PULCINELLA AVEVA UN GALLO

    Pulcinella aveva un gallo

    che volava  a passo di ballo:

    vola da Roma fino alla Spezia,

    Pulcinella arriva a Venezia

    A Venezia incontra Arlecchino

    con Brighella che suona il violino

    poi c'è Florindo che suona la viola

    e Colombina che torna da scuola

    suonando la tromba

    il corno e il trombone

    per far dispetto a papà Pantalone.

    Solo Rosaura non viene alla festa

    perchè in laguna  ha perso la testa;

    ha perso la testa per Pulcinella,

    ma senza la testa non è tanto bella

    Larga la foglia,

    stretta la via

    con un inchino, con cortesia

    Pulcinella saluta e va via

    E.LUZZATI

    Canzoneta di carnevale

    Pulcinella aveva un gallo,

    tutto il giorno vi andava a cavallo

    con la briglia e con la sella,

    viva il galletto di Pulcinella!

     

    Pulcinella aveva un gatto,

    tutto il giorno saltava da matto,

    suonando una campanella,

    viva il gatto di Pulcinella!

     

    Pulcinella aveva un cane,

    che mangiava solo pane,

    qualche volta una ciambella,

    viva il cagnetto di Pulcinella!

     

    Pulcinella aveva un' oca,

    inseguita dalla cuoca,

    con in mano una padella,

    viva l' oca di Pulcinella!

     

    Colombina


    Vestito bianco
    ho di bucato
    verde il grembiule
    come un prato.
    Dalla cuffietta
    di tutti i colori
    i riccioli
    scappano fuori.

     

    IL GIOCO DEI "SE"

    Se comandasse Arlecchino

     il cielo sai come lo

    vuole?

    A toppe di cento colori

    Cucite con un raggio di sole

    Se Gianduia diventasse

    Ministro dello Stato,

    farebbe le case di zucchero

    con le porte di cioccolato

    Se comandasse Pulcinella

    la legge sarebbe questa:

    a chi ha brutti pensieri

    sia data una nuova testa.

    G. Rodari

    PULCINELLA
    ORIGINI

    La maschera di Pulcinella è stata inventata ufficialmente dall’attore Silvio Fiorillo nella seconda metà del Cinquecento. Le origini di Pulcinella sono però molto più antiche. Le ipotesi sono varie: c’è chi lo fa discendere da “Pulcinello” un piccolo pulcino perché il naso adunco; c’è chi sostiene che un contadino di Acerra, Puccio d’Aniello, nel ‘600 si unì come buffone ad una compagnia di girovaghi di passaggio nel suo paese. Altri ancora vanno ancora più indietro nel tempo fino al IV secolo e sostengono che Pulcinella discende da Maccus, personaggio delle Atellane che si esprimeva in un dialetto campano, l’osco; Maccus rappresentava una tipologia di servo dal naso lungo e la faccia bitorzoluta, ventre prominente, che indossava una camicia larga e bianca e il volto era coperto da mezza maschera.http://it.wikipedia.org/wiki/Pulcinella

     

     

    VORREI UNA MASCHERA

     

    Vorrei una maschera

    così spaventosa,

    che tremi la gente

    più coraggiosa;

    da strega o da fantasma,

    da mostro o da vampiro,

    da scheletro bianco,

    che vangoli in giro

    tra gli alberi spogli,

    nel lume lunare

    così che la gente

    si metta ad urlare.

    E nessuno sappia

    che il più spaventoso

    di tutti i costumi

    ce l' ha il timoroso

    Kathrin Jackon

     

    IL VESTITO DI ARLECCHINO

    C'era una volta un bambino, chiamato Arlecchino, molto povero che viveva  con la sua mamma in una misera casetta.  Per carnevale la maestra organizzò una bella festa e propose a tutti i bambini di vestirsi in maschera. Gli amici di Arlecchino decisero di vestirsi in maschera l'ultimo giorno di carnevale con gli abiti cuciti dalle loro mamme. Arlecchino era triste perché la madre, che era vedova e povera, non poteva comperare la stoffa per il suo vestito. Le mamme degli amici di Arlecchino le regalarono allora gli avanzi di stoffa così la mamma di Arlecchino poté cucirgli il vestito. La mattina del martedì grasso, quando Arlecchino entrò in classe lo accolsero con un fragoroso applauso perché il suo vestito, non solo era il piu' bello ma anche il piu' Originale.

    Da questo testo è nata l' idea di impegnare i bambini a "cucire" un abitino ad Arlecchino

    Con la carta crespa hanno fatto delle palline colorate

    che hanno incollato su una sagoma precedentemente preparata

     

     

    Lo scopo era quello di sensibilizzarli verso i meno fotunati,a sviluppare il senso di amicizia e a sviluppare e consolidare la motricità fine della mano

     ED ECCO COME I BIMBI HANNO RAPPRESENTATO LA STORIA DI QUESTA MASCHERA

     

    SITI CON SEZIONE SPECIALE DEDICATA AL CARNEVALE

    www.lagirandola.it;

    http://www.infanziaweb.it/feste/bam_carnevale.htm;

    http://www.scuola-gabryportal.com/disegni_da_colorare/carnevale/

    http://www.dienneti.it/feste/carnevale.htm

    http://www.albertopiccini.it/

     

      COME FARE IL CAPPELLO DI ARLECCHINO

    Materiali

    Cartoncino bristol nero

    Carta velina o crespa colorata

    Procedimento

    Prima tagliare a forma di rettangolo il bristol, (circa 40 per 30 cm) , piegarlo a metà e rivoltare la base(Come la classica barchetta)

    Ogni  bambino incollerà sul cappello i pezzi di carta colorata ritagliati in precedenza

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    January 31

    LE ORIGINI DEL CARNEVALE

    DISEGNI SU CARNEVALE DA COLORARE

     

     

    Le origini del Carnevale

     

    La parola Carnevale deriva dal volgare "carne levare" e si festeggia prima dell' inizio della Quaresima periodo di digiuno e di penitenza che precede la Pasqua

    Il Carnevale ha origini antichissime e contadine che si ricollegano a riti propiziatori per la fertilità della terra

    L' uso delle maschere serviva ad allontanare gli spiriti maligni.

     

    Il Carnevale in Italia

     

    L' inizio del Carnevale varia da città in città,il termine però è uguale per tutte:il martedì che precede le Ceneri

    Il Carnevale è sinonimo di allegria,balli,divertimenti e dolci di ogni genere.

    In alcune città  i festeggiamenti  sono così particolari  da richiamare turisti da ogni parte del mondo un esempio è il Carnevale di IVREA in Piemonte , con la sua "battaglia delle arance", durante la quale si assiste ad una vera e propria  "guerra"  tra le persone che stanno sui carri e chi assiste alla sfilata.

    Famoso in tutto il mondo è il Carnevale Veneziano le cui origini risalgono al X secolo, quando un doge era riuscito a sconfiggere  il Patriarca di Aquilea e così ogni anno per ricordare questa vittoria il Patriarca regalava al Doge dei maiali che venivano uccisi e distribuiti fra tutte le persone

    Il tutto veniva accompagnato da festeggiamenti, giochi e dal volo della Colombina,Il volo dell'angeloeseguito da un acrobata che saliva con una fune,fino al campanile di San Marco,per poi ritornare sulla terra con un mazzo di fiori da offrire al doge

    durante questo periodo tutti potevano mascherarsi senza distinzione fra ricco e povero. Con il passare dei secoli alcune tradizioni sono scomparse e altre sono rimaste,come i ricchi abiti di seta dorata ,i ricchi mantelli di merletto e le maschere che nascondono il viso

    Ogni regione ha una maschera che la rappresenta:

     
    GIANDUIA (Torino)

    COLOMBINA
    (Venezia)
    MENEGHINO (Milano)

    GIOPPINO
    (Bergamo)
    IL MARCHESE
    (Genova)  

    STENTERELLO
    (Firenze)
    RUGANTINO
    (Roma)

    BEPPE NAPPE (Sicilia)

    PULCINELLA (Napoli)
    Il carnevale è un momento di grande allegria e divertimento atteso e amato dai bambini

    La festa di Carnevale, come momento di aggregazione a scuola, diventa occasione per divertirsi a travestirsi.

     

    DOLCI DI CARNEVALE: CASTAGNOLE

     

    INGREDIENTI:500GR. Di farina

                           100gr. di zucchero

           4 uova

                                 80 gr di burro  

                                  Scorza di limone grattugiato

                20  gr. di lievito

                 un goccio di rum  

    Preparazione

    Amalgamare bene in una zuppiera tutti gli ingredienti partendo da uova e zucchero, poi i restanti ingredienti, finendo con farina e lievito.

    Il composto deve risultare abbastanza morbido da non poter essere lavorato a mano.

    Con l'aiuto di un cucchiaio, far cadere delle palline di impasto nell' olio bollente a 160à e friggere normalmente

    VARIANTE PER LE CHIACCHIERE NAPOLETANE

     prendete l'impasto un pò alla volta e sulla spianatoia infarinata stendetela in una sfoglia alta 2 mm,con una rotellina zigrinata tagliare tante striscioline,unire le estremità e friggerle in abbondante olio di arachide.
    Farle raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.

    A fine cottura scolare su carta assorbente e cospargere con zucchero

    ricetta rivista Egidio cangiotti 

     

    Il Carnevale

     

    Che frittelle! chi le vuole?

    Dolci, biondi come il sole!

    Tutti in compagnia

    una festa ecco si fa,

    così bella è l' allegria

    quando è piena di bontà

    M.Solucci

    IL pagliaccio

    Il pagliaccio colorato

    a carnevale sei il più ammirato

    I tuoi colori brillanti

    si intonano con le stelle filanti.

    Con le tue scarpe esagerate

    e le parrucche cotonate

    I bambini passerebbero le giornate

    E saì perchè?

    perchè sei ricco di magia

    e la noia porti via

    A. Montale

     

    I tre pagliacci

     


     

     

     

     

     

     
     

     


    Siamo i tre pagliacci: Ciccio, Ciocci e Ciacci
    Con le scarpe rotte e coi vestiti a stracci,
    Se volete ridere venite qua,
    Siam Ciccio, Ciocci e Ciacci i tre pagliacci, Oplà!

    Ciccio basso e grasso sul trapezio vuole andare,
    Ma traballa, cade, e incomincia a rotolare:
    Ciocci magro e alto un grande salto vuole fare,
    Ma i suoi piedi lunghi ahimè lo fanno scivolare;
    Ciacci non ha i lacci, inciampa e cade giù
    Noi con modi spicci lo tiriamo sempre sù!

    Siamo i tre pagliacci: Ciccio, Ciocci e Ciacci
    Con le scarpe rotte e coi vestiti a stracci,
    Se volete ridere venite qua,
    Siam Ciccio, Ciocci e Ciacci i tre pagliacci, Oplà!

    Ciccio vuol salire sul tamburo per suonare,
    Ma si sfonda la grancassa e a terra va a cascare,
    Ciocci con la tromba vuole fare un grande acuto,
    Ma stonando si spaventa e a terra va seduto;
    Ciacci senza i lacci attacca una canzon,
    Alza su le braccia e gli cadono i calzon!

    Viva Ciccio...!
    Viva Ciocci...!
    Viva Ciacci...!

    Viva i tre pagliacci: Ciccio, Ciocci e Ciacci
    Con le scarpe rotte e coi vestiti a stracci,
    Se volete ridere venite qua,
    Siam Ciccio, Ciocci e Ciacci i tre pagliacci, Oplà!

    Ciccio vuol salire sul tamburo per suonare,
    Ma si sfonda la grancassa e a terra va a cascare,
    Ciocci con la tromba vuole fare un grande acuto,
    Ma stonando si spaventa e a terra va seduto;
    Ciacci senza i lacci attacca una canzon,
    Alza su le braccia e gli cadono i calzon!

    Viva i tre pagliacci: Ciccio, Ciocci e Ciacci
    Con le scarpe rotte e coi vestiti a stracci,
    Se volete ridere venite qua,
    Siamo Ciccio, Ciocci e Ciacci i tre pagliacci, Oplà!

    Viva Ciccio...!
    Viva Ciocci...!
    Viva Ciacci...!

    Se volete ridere venite qua,
    Siam Ciccio, Ciocci e Ciacci, i tre pagliacci. Oplà!

    La maschera del pagliaccio per abbellire l'aula

    I bambini dipingono con la tempera il volto di un pagliaccio, poi con la punta della matita bucano il naso e lo sostituiscono con un palloncino gonfio

     

    LA SFILATA STRAMPALATA


    Quando ho aperto il mio portone

    per andare alla stazione

    ho scoperto la sfilata

    di una folla strampalata.

    Un coniglio con gli occhiali,

    una fata con le ali,

    un gondoliere con le bretelle,

    un sacco di gente senza rotelle,

    un pirata ,un elefante,

    un folletto tintinnante,

    una statua,uno svitato

    e anche un mostro stranulato

    La città è stata invasa,

    sono tutti fuori casa

    ma ho capito che è normale

    perchè oggi è Carnevale

    THomas Scotto

     

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    February 15

    Carnevale

    Arlecchino poverino
     
     
    Arlecchino poverino
    non aveva un vestitino
    ogni bimbo gli portato
    un pezzetto colorato
    e la mamma gli ha cucito
    un bellissimovestito
    Tutti insiemei bei colori
    come tanti sono i cuori
    che han donato la letizia
    come gesto di amicizia 
     
     
    IO SONO ARLECCHINO
     
     
    Io sono Arlecchino
    di tutti i colori:
    Il verde pastello
    il rosa confetto
    tanto blu mare da annegare
    poi il giallo limone
    e il rosso lampone
     
     
     
    Carnevale
     
    Un tucano colorato
    stamattina mi ha informato
    è arrivato il carnevale
    Coriandoli, maschere e stelle filanti
    tanti auguri a tutti quanti
     
     
     
     
    Il carnevale
     
    Nelle piazze in ogni via
    c'è un'allegra compagnia
    che, vestita in modo strano
    canta balla e fa baccano.
    mascherine, mascherine
    siete buffe ma carine
    con i vostri nasi rossi,
    fatti male,storti e grossi
     
     
     
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